UX challenge: 48 ore di design al Contamination Lab di Trento

16 Gennaio 2019

La prima edizione della UX Challenge ha visto impegnati per due giorni gruppi di studenti e professionisti dell’interazione digitale che hanno lavorato su software e applicazioni sviluppati da imprese trentine per innovarne la User eXperience (UX), testando prodotti e servizi esistenti, creando nuovi prototipi e validando nuove idee.

L’iniziativa, che si è svolta a Trento lo scorso dicembre, è stata organizzata da Hub Innovazione Trentino (HIT) e realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler (FBK), Trentino Sviluppo, l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche e Confindustria Trento e si è svolta nei funzionali ambienti del CLab Trento (Contamination Lab Trento) del nostro Ateneo.

Durante l'hackathon, il format scelto per la sfida, trentasei solver, tutti studenti provenienti da diversi dipartimenti dell'Università di Trento e dell'Istituto Artigianelli, hanno lavorato in piccoli gruppi insieme a professionisti del settore e docenti dell’università. Per 48 ore hanno cercato di trovare soluzioni funzionali e usabili in relazione all’uso di prodotti e servizi già presenti sul mercato, appartenenti a sei imprese trentine preventivamente selezionate.

L’obiettivo era quello di misurare e migliorare la User eXperience di prodotti e servizi proposti in tempi molto brevi, con il metodo Sprint di Google, ma riorganizzato in due giorni anziché nei cinque previsti. Dalla definizione del problema alla validazione della soluzione: si è trattato di una vera e propria maratona collaborativa, dove i team si sono messi in gioco per arrivare a un risultato (possibilmente) originale e condiviso da tutti. Al termine della fase di prototipazione, si è passati alla fase di testing, con cinquantacinque cittadini selezionati tramite la piattaforma SmartCrowds di HIT.

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