4000 chilometri di contaminazione fra gli Atenei con l'Italian CLab Express!

20 Giugno 2019

Si è concluso a Cagliari lo scorso 16 giugno il viaggio alla scoperta dei Contamination Lab italiani, progetti di creazione di cultura di impresa promossi dal MIUR e portati avanti da 23 Atenei sparsi lungo tutta la penisola. Oggi il Team del Contamination Lab Unica, capofila dell’Italian Clab Network , nelle figure di Laura Poletti (Communication Manager) e Marco Casto (Coach), accompagnati da una troupe video (Naked Panda), hanno incontrato il Rettore, Maria del Zompo, per un saluto di benvenuto presso la sede del Rettorato in Via Università a Cagliari.

Il tour promozionale della rete nazionale dei CLab si chiama Italian CLab Express è ha percorso circa 4.000 km, oltre più di 20 ore di navigazione, alla volta di 19 Atenei che hanno aderito al progetto. Il tour in camper è cominciato lo scorso 31 maggio con la prima tappa di Sassari per poi proseguire a Trento, Treviso, Trieste, Padova, Verona, Bergamo, Torino, Pisa, Teramo, Napoli, Potenza, Bari, Lecce, Rende (Caserta), Reggio Calabria, Catania, Palermo e si è concluso a Cagliari lo scorso 16 giugno con un evento presso la sede del CREA UniCa in via Ospedale 121 e un Pit Stop nella spiaggia del Poetto dove sono stati distribuiti gadget ai bagnanti.

Nelle sue 19 tappe in 17 giorni il team del CLab Express ha visitato le sedi dei laboratori di contaminazione, gli Atenei e le più importanti piazze di Italia per incontrare la popolazione locale, Rettori, Prorettori, Docenti e studenti dei singoli Atenei, ma anche imprenditori ed esponenti della politica locale che hanno dato il benvenuto al team dell’Italian CLab Network congratulandosi per il grande lavoro svolto e sottolineando l’importanza di creare un network dinamico che favorisca le giuste connessioni di contaminazione non solo fra studenti e docenti dei singoli CLab, ma soprattutto fra clabbers e rappresentanti dei diversi Atenei e diverse città.

“Tanti atenei, tante persone coinvolte ma un’unica visione in comune. La forza della rete sta proprio nella diversità che crea valore. La mission del viaggio è stata quella di creare una generazione clabbers più imprenditiva e capace di mettersi in gioco all’interno di un mercato del lavoro in continua evoluzione. L’Università di Cagliari, capofila del progetto, crede nella rete e nel valore del lavoro di squadra e continuerà ad investire in attività che generano connessioni e contaminazione di saperi”Maria Chiara Di Guardo, Prorettore al territorio e all’innovazione Università di Cagliari e Responsabile dell’Italian CLab Network.

Tutto il viaggio è stato filmato per consentire la realizzazione di materiale promozionale delle singole realtà di contaminazione. Durante il viaggio sono state prodotte e pubblicate numerose stories su Instagram e Facebook ma anche fotografie e brevi pillole video sugli eventi e città che hanno accolto il Team dell’Italian Clab Express. Dal 20 giugno usciranno online sui canali social del Network le web stories che racconteranno le singole tappe. Sono previsti 19 episodi su Facebook e Youtube, uno per ciascun CLab che ha aderito al road show itinerante e 19 podcast su Spotify.

“Abbiamo messo in moto una comunicazione virale che consenta ai singoli clabbers e rappresentanti dei Clab dei singoli Atenei di raccontare la propria esperienza attraverso i canali social del Network Nazionale. Attraverso gli hastag #ClabExpress e #ClabNetwork i clabbers possono infatti raccontare la propria storia e la propria idea di impresa e farla conoscere al resto della rete in un’ottica di piena contaminazione. La forza del Network sta infatti nel creare le giuste connessioni fra i singoli Clab che da soli non riuscirebbero a promuoversi nella giusta maniera” Laura Poletti, Responsabile delle attività di comunicazione per la terza missione dell’Università di Cagliari.

“In diciassette giorni abbiamo incontrato centinaia di persone e dato il via alla creazione di una Community che crede nelle proprie capacità. Aver percorso più di 4.000 km in così poco tempo visitando 19 Atenei è stata la dimostrazione del fatto che tutto è possibile. A breve restituiremo i feedback raccolti durante le singole tappe per creare una rete sempre più solida.” Marco Casto, Tutor e Coach del Contamination Lab UniCa.