Da Cagliari si vede il futuro

28 Maggio 2019

Il Camper dell’Italian CLab Express andrà alla scoperta di tutte le realtà del territorio, per evidenziare le peculiarità, i campi di ricerca, i temi di studio. La parola passerà ai vari portatori di interesse, gli studiosi, gli imprenditori, i reali protagonisti di questa impresa. Per raccontare i progetti che hanno trovato spazio nel territorio, per misurare a partire dai loro resoconti la partecipazione sociale all’impresa promossa dal Miur. Ritornare a Cagliari avrà un valore aggiunto. Significherà da una parte fare rientro per parlare dell’ultima tappa di un viaggio, per continuare la narrazione sull’ultimo Contaminatio Lab del Network. Ma al contempo vorrà dire portare a casa un bagaglio di esperienze uniche ma identiche per l’intento che le muove: generare ricchezza economica, sociale e territoriale a partire dall’importanza educativa attribuita alla formazione imprenditoriale soprattutto nelle università.

L’obiettivo sarà quello di costruire insieme una nuova idea di Contamination Lab che sappia tenere in considerazione il dibattitto avvenuto durante il viaggio e sappia valorizzare la conoscenza di realtà estranee fino a quel momento ma che in seguito sono divenute note, tasselli di un progetto unico, fili della medesima trama.

Il viaggio alla scoperta dei CLab italiani vuole essere infatti un esperimento a cielo aperto. Le teorizzazioni partono dall’analisi della realtà e nella realtà stessa trovano conferma. Quelle teorie allora potranno essere implementate con nuove considerazioni, riflessioni che vertono sull’importanza di educare all’imprenditorialità a partire dal sapere universitario.

Le Università sono un bacino di utenza dal grande potenziale. Chiunque si occupi di educazione all’imprenditorialità lo riconosce e preme perché quel backgroung cresca ulteriormente nella direzione dell’imprenditorialità.

Non a caso l’Università di Cagliari è promotrice di una ricerca improntata allo studio delle tematiche alla base delle attività svolte al Contamination Lab. Che cosa sono i CLab? Da quali necessità nascono? Quali sono gli obiettivi? Perché promuovono una partecipazione eterogenea grazie all’esperienza di studenti con background disciplinari variegati?

Gli studi sull’educazione all’imprenditorialità, in particolar modo gli studi di monitoraggio condotti durante l’attività dei CLab negli anni, hanno dimostrato che esiste una cesura fra vecchie e nuove teorie. Quelle che prima descrivevano i modelli economici imprenditoriali oggi risultano parziali. Fare impresa, creare nuove realtà innovative, essere imprenditori non può arrestarsi alla sola considerazione tecnica di un modello di business vincente. I nuovi modelli messi in luce dagli studi di settore dimostrano invece che siano molteplici gli aspetti che concorrono alla realizzazione di un buon progetto di impresa. Oltre alla conoscenza del mondo del business è necessario coltivare l’aspetto emotivo e motivazionale.

Infatti si può essere imprenditori solo a patto di essere anche imprenditivi. Il successo di impresa allora dipenderà dalla predisposizione che l’individuo mostra rispetto alla risoluzione di un problema estemporaneo. Conteranno i legami stretti con i membri del team di appartenenza. Molto dipenderà dalla capacità di risoluzione di una situazione non prevista e dalla riformulazione dinamica, plastica dei problemi iniziali. Infatti il progetto di impresa per tenere conto delle necessità mutevoli del contesto circostante potrebbe mutare in corso d’opera scardinando i presupposti iniziali.

Elasticità e dinamicità di pensiero sono legata a doppio filo ad un atteggiamento curioso, fiducioso e ottimistico. Preso atto dei mezzi, delle possibilità d’azione del gruppo di impresa e della effettiva realizzabilità del progetto, un atteggiamento propositivo, pronto inoltre ad accogliere le difficoltà fisiologiche di un progetto complesso, avrà maggiori possibilità di successo.

È in questa nuova luce che imprenditorialità e imprenditività formano un unico binomio. In occasione dell’ultima tappa presso  la città di Cagliari si discuterà di questa tematica in maniera approfondita. Prenderanno la parola i docenti che tuttora se ne occupano. E parteciperanno al dibattito i CLabbers, i protagonisti attivi del progetto del Contamination CLab cagliaritano. Racconteranno come sia cambiata la loro idea di creazione di impresa in seguito al percorso intrapreso.

Spiegheranno inoltre che peso abbia avuto nella fase di creazione di una startup la partecipazione di persone provenienti da ambiti disciplinari differenti. Come questa abbia inciso nel reale successo del progetto proposto e delle soluzioni formulate. E infine racconteranno come sia cambiata la loro visione progettuale, il loro grado di fiducia in se stessi e nell’imprenditoria.

Ci spiegheranno in che senso oggi sia possibile affermare che da Cagliari si veda il futuro.