Il Contamination Lab del Mar Mediterraneo

11 Aprile 2019

La parte per il tutto. Una maglia per l’intero intreccio. Un nodo per la stessa rete. I Contamination Lab svolgono questo ruolo: raccontando di sé rappresentano l’intero.  Quindi una parte del Network, elementi unici che stringendosi gli uni agli altri sono in grado di lavorare un tessuto comune estremamente variegato. Una rete resa compatta grazie alla condivisione degli obiettivi – il trasferimento tecnologico, l’educazione all’imprenditorialità – ma eterogenea per le particolarità che caratterizzano ogni CLab.

All’interno del Network i singoli CLab spiccano per tonalità di voce o per intensità di colore, ognuno con tratti particolari. È blu quello dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, per l’attenzione che il Contamination Lab della città ha voluto dedicare al mare e all’economia circolare. Si tratta di una frontiera di sviluppo con nuove opportunità di conoscenza, votata all’innovazione a partire dalla costruzione di uno spazio – fisico e virtuale, stimolante e multidisciplinare – in cui fare incontrare idee e talenti, territorio, università e imprese.

Il percorso pensato dal CLab partenopeo si snoda per un periodo di sei mesi, aperto a studenti delle scuole secondarie e universitari, dottorandi e postdoc. All’insegna della multidisciplinarietà il progetto formativo prevede inoltre la collaborazione con alcune università straniere, la Regione Campania, tutti gli uffici scolastici provinciali, il Comune della città, le autorità portuali e infine incubatori di impresa, network europei, centri di ricerca nazionali, coinvolti nel modello di Open Innovation che alimenta il CLab.  

Il CLab dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope ha portato a termine la sua prima edizione da pochi mesi. Studenti provenienti da diversi ambiti disciplinari hanno lavorato insieme a progetti comuni, acquisendo strumenti e capacità progettuali, organizzative e di comunicazione. Per un totale di 55 partecipanti, sono stati 11 i team che hanno avuto modo di proporre idee di impresa, grazie all’interazione con i partner che aderiscono al progetto formativo.

L’Università degli Studi di Napoli Parthenope guarda al Mar Mediterraneo come luogo di contaminazione.