Guardare al mare per guardare al futuro. La sfida del CLab di Napoli

13 Maggio 2019

Il CLab Express continuerà ad esplorare le realtà che hanno deciso di aderire al Network. Napoli è una di queste, un esempio importante in tema di mare, economia blu ed impresa circolare.

Il territorio è una risorsa da valorizzare. Ma inoltre un bene da investire nel mondo del mercato. Le idee imprenditoriali che ad essa si ispirano emergono rispetto a tutte le altre per innovazione e creatività, perché ogni territorio ha la sua peculiarità inimitabile. Per questo merita di essere messo in risalto.

Nonostante il rischio iniziale a cui è legata ogni giovane idea di impresa, il salto dalla progettazione alla realizzazione riserva buoni frutti per il futuro. Scommettere sul territorio, sul mare e sull’uso circolare delle risorse ambientali significa apportare inoltre un valore sociale, politico.

Come ha deciso di fare il CLab di Napoli che ha creduto nella ricchezza di una realtà preziosa ma ancora da scoprire, all’insegna di una attività imprenditoriale volta al riutilizzo sostenibile delle risorse.

A dimostrazione del fatto che creare impresa voglia dire in prima battuta essere imprenditori di se stessi, proattivi, imprenditivi, sempre in prima linea, interessati al bene collettivo a partire da un’intuizione personale. Bisogna guardarsi intorno, incrociare gli sguardi per sommare le intuizioni di tutti a quelle personali. E dare così vita a soluzioni sorprendenti, innovative, creative, rivoluzionarie a beneficio dell’intera collettività.

Nell’ambito del CLab Express, il CLab dell’Università Parthenope intende approfondire come macrotematica “Guardando il mare: innovazione e sostenibilità come sfide per i CLab”.

Nella giornata alcuni team di CLabber che hanno partecipato alla prima edizione presenteranno le loro idee di startup legate alla tematica prescelta e verranno proposti alcuni approfondimenti legati alle innovazioni per la sostenibilità della risorsa mare.