Il mondo imprenditoriale nell’era digitale

22 Maggio 2019

Sarà una delle ultime tappe del viaggio a bordo del Camper del CLab Express quella di Reggio Calabria. La città diverrà per un giorno un laboratorio a cielo aperto, il luogo in cui si discuterà di nuove idee, innovative, creative che hanno permesso di fare la differenza negli anni, incidendo sulla valorizzazione delle caratteristiche del territorio calabrese  grazie al contributo essenziale dell’Ateneo e di tutti i suoi ricercatori, sempre in stretto dialogo con le realtà imprenditoriali locali.

La sinergia fra più attori è fondamentale durante il percorso formativo al CLab. Infatti la terza missione di cui l’Università si fa carico, il trasferimento tecnologico delle conoscenze, non potrebbe avvenire senza la promozione di un ecosistema costituito da docenti, studenti, imprenditori e associazioni di categoria.

È proprio la fitta rete comunicativa instaurata fra le parti a favorire la creazione di impresa, a cui si deve in definitiva il processo innovativo tecnologico.

Non è un caso dunque che l’attività formativa e imprenditoriale dell’Università di Reggio Calabria sia il tema dell’ICT legato in maniera trasversale alle peculiarità del territorio e dei Dipartimenti dell’Università Mediterranea.

Gli ambiti di interesse per l’Ateneo abbracciano in primo luogo l’Agrifood e l’Agricoltura 4.0. Il CLab calabrese ha promosso la creazione di impresa nel comparto agroalimentare ad esempio, a favore dell’agricoltura di precisione ma inoltre a sostegno di solide soluzioni tecnologiche di raccolta dati, essenziali in questo settore.

Passa dal digitale anche il rilancio imprenditoriale delle aziende. Una trasformazione che abbraccia ambiti applicativi molto variegati. Si tratta soprattutto degli smart objects a favore della gestione della qualità e della automatizzazione avanzata. Questi strumenti consentono di ottimizzare le risorse, connettere i vari portatori di interesse e garantire velocità e flessibilità a tutti gli elementi coinvolti nelle imprese manifatturiere, soprattutto nell’ambito della produzione, della logistica, manutenzione, qualità e sicurezza.

Le stesse città si stanno preparando ad accogliere l’innovazione che deriva dall’uso delle tecnologie. Nel programma delle smart cities sono incluse tutte le strategie di pianificazione urbanistica e innovazione dei servizi pubblici pensati per creare una relazione fra le infrastrutture delle città e gli stessi fruitori. Per migliorare la comunicazione, rendendola più semplice, per incentivare la mobilità ecosostenibile nelle città e migliorare l’efficienza energetica.

E infine il turismo. Un perno importante nell’ambito dei programmi di rivalutazione delle risorse caratteristiche del territorio perché siano considerate come elementi chiave per un’economia basata sui beni culturali.

Il 14 giugno verranno presi in considerazione questi ambiti di riferimento. Se ne discuterà con il pubblico. I ricercatori e gli imprenditori racconteranno i progetti avviati, le attività delle imprese più innovative. E inoltre forniranno a chiunque voglia lanciarsi nel mondo dell’impresa qualche suggerimento efficace per inserirsi nel mondo del mercato contemporaneo in maniera innovativa, creativa e dunque vincente.

 

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